La stanchezza mentale si può definire come una sensazione soggettiva di fatica combinata con un peggioramento delle performance a causa di un eccessivo tempo speso in sforzi di natura cognitiva. Fin dalla fine del 1800, molti ricercatori hanno analizzato gli effetti di un lavoro prolungato a livello cognitivo che coinvolge memoria, giudizio, capacità di ragionamento e altre abilità mentali. Ci sono dozzine di studi che dimostrano come la stanchezza mentale comporta un calo della capacità della memoria di lavoro (quella parte della memoria che si occupa della gestione ed organizzazione delle informazioni) e un generale peggioramento delle abilità mentali dell’individuo.

La stanchezza mentale viene anche definita come “mental burnout” detto anche “mental fog” ed è il problema di tutte quelle persone, giovani e adulti, lavoratori e studenti, che basano il loro lavoro principalmente sulla funzione cognitiva. Quando si è sopraffatti da un insieme di compiti cognitivi da svolgere, spesso in un tempo limitato, allora la stanchezza mentale inizia ad esplicare i suoi effetti.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA STANCHEZZA MENTALE?

La vita frenetica è un fattore di stress per la mente così come l’eccesso di stimoli e il cosiddetto “multitasking”. La nostra mente non nasce per svolgere più compiti allo stesso tempo. Si dice che il cervello sia il nostro corpo e in queste situazioni è necessario cogliere in tempo i segnali di disagio che ci vengono comunicati. Vediamo i principali:

Insonnia:

a tutti è capitato almeno una volta, di essere talmente stanchi da non riuscire a dormire. Il cambiamento del ciclo veglia/sonno (sia dormire poco che troppo) è uno dei primi indicatori da considerare soprattutto perché il sonno impatta direttamente la salute mentale

Problemi di memoria:

il cervello fatica a trattenere informazioni se non ha il giusto riposo. Se per ricordare tutto anche cose di poco conto, sei costretto ad annotare tutto, anche questo può essere un segnale. Ricorda che il tuo cervello è come un browser, più sessioni di navigazione apri, più il rallentamento è evidente.

Difficoltà di concentrazione:

la difficoltà a mantenere un adeguato livello di concentrazione per lunghi periodi o trovarsi a chiedere le stesse cose più volte, può essere un altro segnale di attenzione a causa del cervello che fa fatica a processare le nuove informazioni

Ansia:

la stanchezza mentale è spesso associata all’ansia e a cambiamenti di umore e può condurre all’assenza di motivazione che è un serio problema per chi ha bisogno di essere produttivo.

Eccessiva sensibilità emozionale:

si può notare un aumento di irritabilità, rabbia, tristezza e altre emozioni negative

Disturbi dell’alimentazione

come il sonno, può essere influenzata dalla stanchezza mentale. Un appetito ridotto, o al contrario, uno ricorso smodato al cosiddetto “junk food” può essere un segno che l’organismo non sta reagendo al meglio allo stress

Disturbi psicosomatici:

la stanchezza mentale può causare problemi fisici dei più disparati: mal di testa, dolori gastrici, nausea, diarrea sono i più comuni ma nei casi più gravi viene riscontrato anche un aumento della pressione sanguigna, respiro affannoso e stato confusionale in genere.

QUALI SONO LE CAUSE DELLA STANCHEZZA MENTALE?

DISORDINE

La scienza afferma che il disordine innesca la produzione di cortisolo (o “ormone dello stress”). Quindi, più c’è disordine attorno a te sia fisicamente che mentalmente, più sarai stressato. E lo stress prolungato può sfociare in affaticamento cerebrale. Si parla quindi di “overcommitting” cioè impegnarsi in più attività di quante tu abbia il tempo di finire. Non è solo drenante mentalmente ma anche controproducente. Per non parlare del fatto che il carico cognitivo continuo potrebbe causare un esaurimento completo.

PROCRASTINAZIONE

Contrariamente a quanto si crede, procrastinare è più faticoso per il tuo cervello che lavorare sul compito che hai rimandato. Quando procrastiniamo o evitiamo, la nostra ansia per ciò che stiamo evitando tende ad aumentare. Questo, a sua volta, esaurisce la tua energia mentale.

Come ogni tratto estremo, il perfezionismo può essere un’arma a doppio taglio. Se non presti attenzione, può facilmente trasformarsi in un’abitudine di auto-sabotaggio. I perfezionisti sono motivati ​​a fare la scelta migliore in assoluto, anche quando ciò non è strettamente necessario. Ciò può portare alla paralisi delle decisioni e a maggiori probabilità di ruminare e preoccuparsi eccessivamente.

MANCANZA DI SONNO

Secondo la National Sleep Foundation, gli adulti hanno bisogno di 7-9 ore di sonno ininterrotto per rimanere in salute. Dormire a sufficienza è fondamentale per il ringiovanimento del cervello. La privazione del sonno può rendere la mente annebbiata dalla stanchezza, influenzando negativamente l’umore, la concentrazione, la prontezza e la produttività.

Altre potenziali cause includono farmaci, stress e disturbi come depressione, fibromialgia e malattie autoimmuni. Anche esperienze altamente emozionali come il divorzio o la morte di una persona cara possono contribuire alla stanchezza mentale.

Per contrastare la stanchezza mentale è prima di tutto necessario eliminare tutte le cause che stanno alla base, cioè limitare o eliminare le fonti di sovraccarico del nostro cervello. Inoltre è importante sforzarsi di seguire una routine di vita salutare che comprenda una corretta alimentazione, riposo ed esercizio fisico soprattutto all’aria aperta. È altrettanto vero che nella maggioranza dei casi, eliminare le fonti di sovraccarico non sempre è possibile ma si può tentare di ridurle e utilizzare prodotti che possono aiutare a superare questi momenti di difficoltà temporanei.

Esistono in commercio dei prodotti a base di sostanze naturali che possono contribuire ad affrontare meglio il problema della stanchezza mentale. Ecco i principali:

Mirtillo Nero, potente antiossidante ricco di vitamine, soprattutto A e C, di sali minerali, come potassio e fosforo, e di sostanze benefiche come polifenoli, acidi organici e fibre. Ha tante proprietà benefiche, curative e nutrizionali ed è un ottimo alleato delle attività cerebrali.

L-Arginina, che favorisce un miglior flusso di sangue in tutto il corpo e al cervello.

Coenzima Q10, potente antiossidante che si trova in quasi tutte le cellule del corpo e ha la funzione di recuperare l’energia contenuta negli alimenti conservarla pronta all’uso.

Glutammina, che nel cervello viene convertita in glutammato, un neurotrasmettitore del sistema nervoso coinvolto in funzioni cognitive come apprendimento e memoria.

L-Carnitina, trasporta gli acidi grassi a lunga catena dal citoplasma all’interno dei mitocondri dove vengono ossidati producendo energia.

Cromo, che contribuisce al normale metabolismo dei macronutrienti e al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue.

L-fenilalanina & L-Tirosina, amminoacidi di partenza per la sintesi di importanti neurotrasmettitori che vanno a regolare l’umore e le capacità cognitive, come la dopamina, l’adrenalina, la noradrenalina e la norepinefrina che giocano un ruolo importante nelle funzioni cerebrali.

 

Vitamine, quali le vitamine B7, B9, B12, H e D3 per il corretto funzionamento del sistema nervoso, della funzione psicologica e per la riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.  Scopri quali sono le migliori.

 

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