Chiusura dello stomaco: come intervenire

I disturbi allo stomaco sono molto frequenti e possono manifestarsi in forme differenti. I più comuni sono indigestione, chiusura dello stomaco e bruciore di stomaco. Altri sintomi che possono associarsi sono dolori alla bocca dello stomaco, pienezza e sazietà precoci, gonfiore addominale e nausea.

Chiusura dello stomaco: come intervenire

A volte la causa non è una patologia specifica e si parla di dispepsia funzionale; alla sua base possono esserci spiccata sensibilità di stomaco e intestino, flora batterica alterata, disturbi del sistema nervoso, problemi di motilità del tubo digerente con conseguente rallentamento dello svuotamento gastrico. Altri fattori di rischio che possono intervenire nella chiusura dello stomaco sono, nella maggior parte dei casi, lo stress, il fumo e l’alcool. La cattiva digestione può essere causata da patologie specifiche, come per esempio l’esofagite, l’ulcera peptica e l’esofago di Barrett. In alcuni casi – in quelli meno gravi – per combatterli sono sufficienti integratori naturali, farmaci da banco e un’alimentazione adeguata. A volte, però, in caso di malessere persistente è indispensabile l’intervento del proprio medico.

Alimentazione giusta contro chiusura dello stomaco

Per prevenire un disturbo come la chiusura dello stomaco sarebbe bene evitare o quantomeno limitare situazioni di ansia e stress, almeno durante il momento del pasto. Per facilitare la digestione, inoltre, può essere opportuno agire sulla dieta, evitando il consumo di cibi e alimenti ricchi di grassi, riducendo le porzioni. Dividete la nutrizione quotidiana in piccoli pasti, fatti con regolarità e frequentemente (3 pasti principali + 2 spuntini), non saltate mai i pasti, abituatevi a mangiare lentamente e a masticare bene e più volte i bocconi di cibo ingerito per agevolare il passaggio del cibo stesso. Imparate a riconoscere quali sono gli alimenti che possono aumentare il disagio. Evitate stravizi e squilibri. Il metodo di cottura deve essere salutare: al vapore, al forno, al cartoccio. Cosa mangiare per quanto riguarda i cibi da portare in tavola? Sono alimenti consentiti e consigliati: pasta, riso, pane ben cotto, senza mollica o leggermente tostato, cracker, fette biscottate, frutta e verdura di stagione, olio extra vergine di oliva, carni magre, pesce fresco, formaggi freschi e leggeri, non stagionati (primo sale, fiocchi, ricotta). Bevete almeno 1,5 litri di acqua al giorno. Contro il mal di stomaco è utile anche praticare regolarmente attività fisica: camminare e andare in bici possono aiutare aiutare a ridurre la tensione mentale e muscolare, a migliorare l’umore, a contrastare l’insonnia e a digerire meglio.

Mal di stomaco: reflusso gastroesofageo

Quando i succhi gastrici vengono in contatto con la parete dell’esofago, provocando bruciore dietro lo sterno e rigurgito acido, si verifica il reflusso gastroesofageo che può comportare chiusura dello stomaco. Il passaggio di acido dallo stomaco all’esofago avviene in modo fisiologico durante la giornata, soprattutto dopo mangiato. Se invece si verifica con maggiore frequenza, allora si tratta di una vera e propria malattia. Ne soffre il 10-20% della popolazione in Europa, mentre è meno frequente nelle popolazioni asiatiche. La malattia da reflusso gastroesofageo si manifesta con sintomi cosiddetti “tipici” (bruciore retrosternale, ossia dietro il petto, e rigurgito acido in bocca) oppure con sintomi “atipici” (sensazione di nodo alla gola con difficoltà alla deglutizione, difficoltà digestive, nausea, laringite cronica, tosse, raucedine, abbassamento della voce, singhiozzo, asma, dolore toracico, otite media e insonnia), influendo pesantemente sulla qualità della vita quotidiana. I fattori che la causano possono essere alimentari, anatomici, funzionali, ormonali e farmacologici. Un aumento della pressione intra-addominale, come nelle persone in sovrappeso e nelle donne in gravidanza, predispone maggiormente al reflusso.

Stomaco chiuso e ulcera peptica

Se vi capita di sentire una sensazione di bruciore nella parte superiore dello stomaco e un dolore tra lo sterno e l’ombelico, potrebbero essere i sintomi principali dell’ulcera peptica, la forma di ulcera più frequente. Si tratta di una lesione della mucosa interna dello stomaco o del duodeno, la prima parte dell’intestino tenue. È la forma di ulcera più diffusa, la cui presenza è spesso legata a Helicobacter pylori, un germe responsabile dell’infiammazione a livello gastrico. In caso di ulcera duodenale (più diffusa in età avanzata) i sintomi si possono avvertire anche a digiuno. Se invece l’origine è gastrica, i disturbi cominciano subito dopo aver consumato un pasto. La durata della sintomatologia può variare da qualche minuto a diverse ore e il disturbo può anche essere presente nel corso della notte. Altri sintomi, in aggiunta, possono essere una certa difficoltà a digerire, la nausea e la sazietà precoce; meno frequenti, invece, il vomito, la perdita di appetito, il dimagrimento, l’anemia dovuta al sanguinamento interno evidentemente non trattato, e sangue occulto nelle feci. Il principale responsabile delle ulcere peptiche è l’Helicobacter pylori; la sua presenza è inoltre legata a gastrite e tumore allo stomaco. Il 70% delle ulcere gastriche è legata alla presenza di questo battere e più del 90% delle ulcere duodenali è imputabile all’infezione da lui causata.

Chiusura dello stomaco: altri rimedi

Se fumate smettete di accendere la sigaretta e altri prodotti da fumo, che possono irritare la mucosa gastrica, provocare chiusura dello stomaco e peggiorare il reflusso gastroesofageo se ne soffrite. Potete provare anche con tecniche di rilassamento, che si sono dimostrate utili per la prevenzione del mal di stomaco da ansia e stress: esercizi di respirazione diaframmatica e addominale, che consentono di aumentare la concentrazione di ossigeno nel sangue, di far abbassare la pressione arteriosa e di controllare il battito del cuore, massaggi rilassanti che riducono la tensione muscolare e favoriscono il rilassamento generale. Le tecniche di visualizzazione possono favorire la concentrazione su situazioni piacevoli e ad allontanare e ridurre i pensieri negativi. Potrebbe fare bene anche il training autogeno, una tecnica di rilassamento usata nella gestione dello stress e delle emozioni, e nei disturbi psicosomatici. Alcuni hanno benefici praticando il rilassamento muscolare, che allenta la tensione agendo sulla sua componente muscolare, ma anche lo yoga e la meditazione.

Rimedi naturali contro il mal di stomaco

Contro mal di stomaco e disturbi collegati, potreste provare ad assumere rimedi naturali come tisane a base di camomilla, tiglio, melissa, passiflora, valeriana, biancospino con un po’ di limone o miele. L’ideale sarebbe berle alla sera prima di coricarvi o durante il giorno può alleviare la tensione e ridurre lo stress. Avete mai fatto uso di probiotici? Sono microrganismi vivi e attivi, che, presi in quantità adeguata, favoriscono l’equilibrio della flora intestinale. Prima di assumere i probiotici, informatevi bene sul ceppo di appartenenza, la quantità di probiotici vivi contenuti nel prodotto e le adeguate condizioni di conservazione leggendo attentamente l’etichetta e le informazioni contenute in essa. Per beneficiare della loro efficacia dovrebbero essere assunti per circa 3-4 settimane e in un quantitativo minimo di almeno un miliardo di batteri al giorno. È chiaro che incidono una qualità della vita elevata grazie a corrette abitudini alimentari, una regolare attività fisica, tempo trascorso in mezzo alla natura. I probiotici sono contenuti nello yogurt (vivi ma non vitali, cioè non hanno la capacità di riprodursi nell’intestino) o sono disponibili sotto forma di integratori alimentari. Gli integratori a base di probiotici, invece, hanno la capacità di favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale perché sono in grado di sopravvivere al passaggio nello stomaco e arrivare intatti nell’intestino, dove si riproducono formando colonie che hanno diverse funzioni benefiche per l’apparato digerente.

Chiusura dello stomaco e Mind the Gum

Come ormai è noto ed è stato appurato scientificamente, cervello e apparato digerente sono collegati. Lo stress e le tensioni influiscono molto e possono provocare la chiusura dello stomaco e altri disturbi simili. Oltre ai consigli dei paragrafi precedenti (che non possono in alcun modo sostituire il parere del medico curante), per stare meglio in breve tempo affidatevi a Mind The Gum, l’integratore 100% naturale nel pratico formato chewing gum da portare sempre con te e scartare all’occorrenza. Masticato prima dell’allenamento Mind The Gum può aiutarti a ricaricarti, con la sua formula che integra ben 15 componenti attive, tra cui arginino, glutammina, guaranà, ginseng, mirtillo nero. Gli effetti eccitanti della caffeina, inoltre, sono mitigati dalla teanina, per darvi la spinta che vi occorre senza causare sovreccitazione. Provatelo subito, ordinandolo sul nostro e-shop o su Amazon.

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